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28 June .In trappola Non spogliare il mio amore potresti trovare un manichino; non spogliare il manichino potresti trovare il mio amore. Lei mi ha dimenticato tanto tempo fa. Sta provandosi un cappello nuovo e sembra piu' civetta che mai. Lei è una bambina e un manichino e morte. Non so odiare questo. Non ha fatto niente di strano. Avrei voluto che lo facesse. .E' il modo in cui giochi chiamalo amore infilalo diritto nella luce debole mettilo in un vestito prega canta implora piangi ridi spegni le luci accendi la radio aggiungi le guarnizioni: burro, uova crude, il giornale di ieri; una stringa nuova, poi aggiungi paprika, zucchero, sale, pepe telefona alla zia ubriaca a Calexico; chiamalo amore, chiamalo bene, aggiungi verza e succo di mela poi scaldalo su un lato, poi scaldalo dall'altro, mettilo in una scatola buttala via abbandonala su una soglia vomitando mentre vai nell'ortensia. .- Ho capito. Quel che mi interessa, però, è quanti morti ci sono stati, quali danni ha fatto la guerra. Cose così, sa, che uno chiede quando si sente responsabile. - Morti? Nessuno. - Mi scusi, quanto è durata questa guerra? - Ventisette anni. - E in ventisette anni di guerra non c'è scappato nemmeno un morto? - Uno, tra i Sicumeri, ma non si sentiva bene da prima. - Non capisco. - E' abbastanza facile: i Gioviali non possono morire. - Ah no? - No. Loro, quando finiscono di usare il corpo che hanno, si trasformano in concime. - Questo noi lo chiamiamo morire. - Loro no. Lo chiamano diventare delle bellissime piante. 09 June .uomo e donna a letto alle 10 pomeridianedi Charles Bukowski
mi sento come una scatola di sardine,disse lei. mi sento come un cerotto, dissi io. mi sento come un panino al tonno, disse lei. mi sento come un pomodoro a fette, dissi io. mi sento come se stesse per piovere, disse lei. mi sento come se l'orologio s'è fermato, dissi io. mi sento come se la porta fosse aperta, disse lei. mi sento come se stesse per entrare un elefante, dissi io. mi sento che dovremmo pagare l'affitto, disse lei. mi sento che dovresti trovare lavoro, disse lei. non me la sento di lavorare, dissi. mi sento che di me non te me ne importa, disse lei. mi sento che dovremmo far l'amore, dissi io. mi sento che l'amore l'abbiamo fatto fìn troppo, disse lei. mi sento che dovremmo farlo più spesso, dissi io. mi sento che dovresti trovare lavoro, disse lei. mi sento che dovresti trovare lavoro, dissi io. mi sento una gran voglia di bere, disse lei. mi sento come una bottiglia di whisky, dissi io. mi sento che finiremo come due ubriaconi, disse lei. mi sento che hai ragione, dissi io. mi sento di mollare tutto, disse lei. mi sento che ho bisogno d'un bagno, dissi io. anch'io mi sento che hai bisogno d'un bagno, disse lei. mi sento che dovresti lavarmi la schiena, dissi io. mi sento che tu non mi ami, disse lei. mi sento che ti amo, dissi io. ti sento dentro adesso, disse lei. anch'io sento che adesso sono dentro di te, dissi io. mi sento che adesso ti amo, disse lei. mi sento che ti amo più di te, dissi io. mi sento benone, disse lei, ho voglia di urlare. mi sento che non la smetterei più, dissi io. mi sento che ne saresti capace, disse lei. mi sento, dissi io. mi sento, disse lei. 02 June .«E Dio, vedendomi, non farà altro che cominciare a tagliarsi le unghie con un tronchesino». Zhou Weihui, “Shanghai baby”
Come può essere così generosa la vita, che provvede un compenso tanto sublime alla mediocrità?». Umberto Eco, “Il pendolo di Foucault” .«Scrivere a qualcuno è l’unico modo di aspettarlo senza farsi del male». Alessandro Baricco, “Oceano mare”
«La vita non è abbastanza grande per tenere insieme tutto quello che riesce a immaginarsi il desiderio». Alessandro Baricco, “Oceano mare” .«Oggi, il nostro sforzo è quello di fingere di non essere i peggiori nemici di noi stessi». “La scimmia pensa, la scimmia fa. Quando la realtà supera la fantasia” di Chuck Palahniuk .«L’uomo nasce per morire. Che significato ha? Stare lì ad aspettare. Ad aspettare il primo treno. Ad aspettare una tettona in una sera d’agosto in una stanza d’albergo a Las Vegas. Ad aspettare che i topi si mettano a cantare. Ad aspettare che ai serpenti spuntino le ali. Stare lì». Charles Bukowski |
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