Sonia's profileIsHah & L4iN CoUb3rTPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
21 July .. "Ma da un po' di tempo in qua tutto mi va per storto: mi sembra che ormai al mondo esistano solo storie che restano in sospeso e si perdono per strada."
[CALVINO - "Se una notte d'inverno un viaggiatore"]
"Ci fu una grande battaglia di idee e alla fine non ci furono né vincitori, né vinti, né idee."
(Stefano Benni, "Elianto") "...La sconvolgente scoperta di quanto sia silenzioso il destino quando d'un tratto esplode"
A.Baricco - Oceano Mare. Solo chi ha il caos dentro di se' potra' partorire una stella danzante.
Io vi dico: c'e' ancora del caos dentro di voi. Cosi' parlo' Zarathustra F. Nietsche .."Gli uomini cercano il divertissement (la distrazione lieta, il gioco che conduce all'oblio ), cercano in tutti i modi questa distrazione continua. Per questo l'uomo fatica a stare tranquillo in una stanza vuota: egli viene a contatto con i suoi pensieri, e alla fine arriva al contatto con la coscienza , per cui tutti gli uomini si impongono una certa frenesia nelle loro attività, tale da produrre la dimenticanza dei suoi pensieri." [Blaise Pascal]
"Noi siamo gli uomini vuoti
Noi siamo gli uomini impagliati Che appoggiano l'un l'altro La testa piena di paglia. Ahimè! Le nostre voci secche, quando noi Insieme mormoriamo Sono quiete e senza senso Come vento nell'erba rinsecchita O come zampe di topo sopra vetri infranti Nella nostra arida cantina." [Thomas Stearn Eliot]
"Illusioni! grida il filosofo. - Or non è tutto illusione? tutto! Beati gli antichi che si credeano degni de' baci delle immortali dive del cielo; che sacrificavano alla Bellezza e alle Grazie; che diffondeano lo splendore della divinità su le imperfezioni dell'uomo, e che trovavano il BELLO ed il VERO accarezzando gli idoli della lor fantasia! Illusioni! ma intanto senza di esse io non sentirei la vita che nel dolore" [Ugo Foscolo]
In condizioni di pace l’uomo guerriero si scaglia contro se stesso.
Ricorda che quando guardi a lungo in un abisso, anche l’abisso sta scrutando te.
F. Nietzsche .IL DECALOGO DELL'IPPOPOTAMO FELICE
Benni
20 July Cirano(...) e voi materialisti, col vostro chiodo fisso,
che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso, le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali (...) Guccini .
LO SPECCHIO IMMAGINARIO E IL DOPPIO
L'anlisi psicanalitica, a partire da Otto Rank, si è interessata al tema del Doppio e dello Specchio, in particolare grazie alle analisi di Lacan sulla fase dello specchio e il processo di imdividuazione del soggetto. Gli autori approfondiscono alcuni aspetti di questo problema e riferiscono i risultati di ricerche relative a tecniche psico-corporee. 19 July ..“Un’isola non dev’essere
16 July .
(A. Teillard, L’anima e la scrittura)
15 July . “La ferita dei non amati è senza parole”
…La madre di Pan temeva che il figlio fosse troppo irrequieto e vitale. Con una madre simile, Pan non sarebbe certo stato felice; sull’Olimpo, invece, dove fu portato dal padre Ermete, poté ridere e scherzare per la gioia di tutti gli immortali, dei quali divenne il beniamino. Si trovò nell’ambiente adatto e poté dare sfogo alla propria esuberanza...”.
La ferita del non amato si forma quando un bambino, in simbiosi con qualcun altro (di solito la madre, ma non è sempre detto) subisce un distacco traumatico o lo vive come tale.
Questo segnerà la sua vita da adulto, perché lo porterà a vivere l’esperienza dell’amore perpetuando l’antico dolore, portando cioè avanti i vecchi schemi ricevuti in tenera età: ‘giochi del non amore’ che metterà in pratica con varie modalità comportamentali. (...) l’esperienza della completezza (...) .Che cosa è una profezia che si autodetermina? “E’ una supposizione che, per il solo fatto di essere stata pronunciata, fa realizzare l’avvenimento presunto, confermando in tal modo la sua veridicità.”
Qualcuno pensa di essere disprezzato. Mortificato da tale pensiero diventa scostante, diffidente. Alla fine, disprezzato davvero, avrà la prova della fondatezza della sua convinzione. Nel pensiero causale classico, se A produce un effetto su B, A è la causa e B è l’effetto. Nella sequenza temporale prima si verifica A e poi si verifica B. B, a sua volta, non potrà avere nessun effetto su A. Eppure le cose possono andare diversamente. Nel marzo 1979 in California i giornali diedero la notizia di una imminente drastica riduzione nell’erogazione della benzina. I californiani, presi dal panico, si precipitarono ai distributori per riempire al massimo i serbatoi delle proprie automobili e per mantenerli colmi costantemente: Vi fu di conseguenza un massiccio calo della benzina sul mercato. Il governo aveva previsto solo una modesta riduzione. Conclusione: B, il futuro, aveva influito su A, il presente, sovvertendo l’ordine temporale.Tutte le decisioni e le azioni umane sono condizionate da riflessioni sulle esperienze precedenti, da ipotesi sul futuro, da giudizi su utilità, convenienza ecc La linearità della logica causale viene in tal modo contraddetta, si verifica l’inversione di causa ed effetto: Ciò avviene particolarmente nei conflitti interpersonali.Esempio:una coppia si dibatte in un conflitto. Lei attibuisce ogni responsabilità al marito: < Mi ignora – dice – tace, esce dalla stanza.> Il marito replica: < La colpa è sua. Io esco perché lei non fa che criticare, rimproverare.> Entrambi parlano della stessa realtà interpersonale, ma le attribuiscono una causalità totalmente diversa. Ripetendosi le sequenze temporali , ciascuno interpreta il proprio comportamento come determinato dal comportamento dell’altro. Due realtà contraddittorie, due profezie che si autodeterminano .Le profezie che si adempiono possono essere utilizzate intenzionalmente, in modo mirato: Tale era il procedimento osservato dai sensali, nelle trattative di matrimonio. Lo stesso dicasi delle trattative politiche dei diplomatici. Perché una profezia possa adempiersi è necessario credere che possa realizzarsi veramente. Sarà utile ricordare il mito di Edipo. L’oracolo aveva predetto ad Edipo che avrebbe ucciso il padre e sposato la madre. Egli cercò in ogni modo di eludere il destino, ma proprio il suo comportamento facilitò l’adempiersi della profezia .Karl Popper ipotizzò l’”effetto Edipo” non solo nelle scienze sociali,ma anche in quelle naturali. Einstein scrive:”E’ impossibile cogliere nella natura solo le cose osservabili: è pittosto la teoria che decide che cosa si possa osservare.” La psichiatria ha a disposizione concetti molto vaghi e generici per definire la salute mentale. Per il comportamento anomalo,invece, possiede un catalogo molto ampio e particolareggiato. In psichiatria la patologia è ritenuta nota, la salute mentale, invece, è qualcosa di difficile definizione. Conseguentemente è facile che le diagnosi si autodeterminino. Ciò è reso possibile dalla nostra convinzione che tutto ciò che ha un nome, debba necessariamente esistere.Anticamente esistevano le diagnosi “magiche” .Ancor oggi, in Brasile,un individuo colpito dalla maledizione di uno stregone, incapace di resistere allo sconvolgimento emotivo, muore. Nei casi di cancro, il tasso di mortalità è più alto quando il malato accetta il destino.Diventa in tal modo vittima della profezia che si autodetermina. Importantissime sono comunque le supposizioni, le aspettative dei parenti, del medico.Sempre più in aumento sono gli studi sull’influenza degli stati emotivi sul sistema immunitario In America i medici si cautelano, facendo firmare un documento in cui il paziente accetta le prescrizioni, consapevole di eventuali controindicazioni. Tale procedura mina la fiducia nel medico e limita la volontà di guarigione del paziente. Non è possibile trascurare i “placebo”. L’uso della suggestione nel decorso della malattia è sempre più frequente, con interventi ipnoterapeutici, esercitazioni di pensiero positivo e di immaginazione. La ricerca potrà effettuare scoperte sorprendenti. Già oggi si conoscono sostanze prodotte dall’organismo, simili alla morfina, con proprietà analgesiche: le endorfine.Le profezie che si autodeterminano possono mettere in crisi le nostre convinzioni personali, ma anche la visione del mondo della scienza. Non è più possibile ignorare il fenomeno come non “scientifico”. Noi siamo responsabili dell’invenzione e della produzione di realtà non solo per noi, ma anche per gl altri. La pubblicità e la propaganda sono esempi esecrabili.. 06 July :(Datemi un fazzoletto per asciugare le mie lacrime. Datemi un impiastro per sanare la mia ferita. Datemi un calmante per lenire il mio dolore. Ditemi che in fondo è soltanto un gioco. Ditemi che esistono problemi più seri: La guerra in Iraq, il buco nell’ozono. Ditemi che la vita continua. Ditemi che domani è un altro giorno. Ditemi che non si può vincere sempre. Ditemi che l’importante è partecipare. Ricordatemi che io stesso l’avevo previsto. Assicuratemi che la prossima volta andrà meglio. Ditemi che ciò che chiamiamo la fine è spesso l’inizio. Ditemi che sapete cosa provo. Ditemi che ci siete passati anche voi. Datemi un abbraccio, stringetemi forte. Portatemi al cinema o a teatro. Fatemi dimenticare. Consolatemi. 05 July .Eva si sedette ai piedi dell'albero, e il serpente allungò il suo lungo corpo fino quasi a terra. - Ma come fate a sapere cosa scegliere, che alternativa considerare, che strada seguire? - chiese la donna. - Lo decidiamo. Alcuni di noi,(i più tristi, in verità) si affidano o cercano di affidarsi esclusivamente alla loro parte razionale. Valutano tutte le alternative, i loro pro e contro usando solo la ragione, e scelgono di fare la cosa che risulta migliore. Altri invece, i più coraggiosi, decidono di rischiare, e fanno scegliere al proprio istinto, al proprio cuore. Non possiamo dire quale metodo sia più efficiente. Sono solo due modi diversi di comportarsi. - - Io preferisco il primo che hai detto! - disse eccitata Eva. - Parli così perchè non sei mai stata innamorata. - rispose sicuro il Serpente. - Come no! Io amo Adamo! E' mio marito. Lo so da quando ci siamo trovati qui. - ribattè decisa la donna. - Lo ami come ami tutto quello che compone questo posto. Non è amore vero. Non sei libera di non amarlo. Non hai lottato, per lui. Non sei disposta a perdere tutto, per lui. Perchè in questo posto non serve, lottare, ed è impossibile rischiare di perdere tutto. L'amore che intendo io è quando, volendo, potresti fare del male a una persona, ma la sola idea ti dà un voltastomaco tale che comprendi che sarebbe come ferire te stesso. L'amore è proteggere a qualsiasi costo.Tu da che cosa potresti proteggerlo? - - Non c'è niente da cui proteggere nessuno, qui. - fu la mesta risposta di Eva. - Appunto. - Il rettile si prese una piccola pausa e continuò: - In realtà, la cosa fondamentale che ci permette di fare le nostre scelte, è che abbiamo il dono della conoscenza: ognuno di noi è in grado di distinguere ciò che è bene da ciò che è male. Ma anche su questo abbiamo tutti dei punti di vista e delle convinzioni diverse. - - Allora alla fine tutti vi comportate correttamente, scegliendo di fare del bene! Vedi che non è tanto diverso da qui? - - Sbagli - rispose paziente il serpente - Dimentichi che noi siamo liberi. Noi possiamo scegliere se fare del bene o fare del male. A nostro piacimento. E infatti ognuno si comporta come crede. - - Si ma se tutti si comportano in maniera giusta, il problema non si pone - rispose la donna. - Quello che io ritengo giusto può essere diverso da quello che tu consideri giusto. Ricordalo. - concluse il rettile. Dopo una breve riflessione, Eva pose un'altra domanda: - Tu, Serpente, parli sempre del male. Il male non è un bella cosa. Il male è... malvagio! Non va bene! Però sembri accettarlo. Accetti anche che gli altri ne facciano. Perchè? - - Il "male" è una bella cosa quanto il "bene". La funzione del male è di farci apprezzare il bene. Tu, che non hai conosciuto niente di malvagio, hai avuto una vita piatta, vuota. Nessuno di noi ti invidierebbe, anche se siamo condannati a soffrire per tutta la nostra vita. - - Non ci credo! - gridò Eva. - Non è possibile! E' una cosa da pazzi! - - No, è solo una cosa da umani. - A questo punto ci fu una lunga pausa di silenzio, interrotta solo dai rumori della rigogliosa natura circostante. Poi Eva riprese: - Mi piacerebbe vedere com'è il posto da cui vieni. Mi ci puoi portare? - - Se ti ci porto, non potrai più tornare indietro - fu la risposta del rettile. - Devi fare una scelta. La tua prima scelta, in questo caso. Vedi questo albero? E' l'albero della Conoscenza del Bene e del Male. Se mangerai i suoi frutti, sarai libera. Imparerai a distinguere ciò che è giusto da ciò che è ingiusto, ma avrai solo te stessa per decidere che strada seguire. Dovrai inoltre fare centinaia di altre scelte ogni giorno. Alcune ti renderanno felice, altre ti faranno soffrire. Soffrirai molto: soffrirai per aver fatto del male ad altre persone con le tue scelte sbagliate, e soffrirai perchè altre persone ti faranno del male. Ma sarai libera. Libera di inseguire la felicità. Vedi quell'albero laggiù, su quella collina alta? Quello invece è un mandorlo amaro, l'Albero della Vita. Mangia i suoi frutti e vivrai per sempre in questo giardino incantato. In questo perfetto e immacolato paradiso terrestre. - Eva era molto spaventata dalle parole del serpente. Iniziò a indietreggiare e si trovò a correre lontano dalla radura. Non sapeva perchè, o dove stava andando. Voleva solo andarsene da quello che era diventato un incubo. Come fare? Perchè spettava a lei decidere? Cosa aveva fatto di male? Tutti i pensieri che le affollavano la testa erano insopportabili: pensava a cosa sarebbe successo se avesse fatto l'una o l'altra cosa, pensava alle conseguenze e ai vantaggi, per la prima volta pensava a cosa desiderava effettivamente. Si accasciò a terra e iniziò a piangere. Che strano suono, avranno pensato tutti gli esseri viventi. Non si era mai sentito prima di allora nell'Eden il singhiozzante suono di un pianto. Lentamente, Eva si diresse verso l'albero, colse una mela e diede un morso. Poi si rivolse al serpente, che nel frattempo era salito sui rami più alti: - Vedi, Serpente? Ho mangiato il frutto della conoscenza. - - Vedo quello che hai fatto. E rispetterò i patti. Ma su una cosa ti devo correggere: quella è solo una mela. Cos'è veramente il frutto della conoscenza lo vedrai dopo... - .
Il generalizzare è l'essere un idiota. -
William Blake
D'una città non godi le sette o settantasette meraviglie, ma la risposta che dà ad una tua domanda.
Italo Calvino sciamanoPresso gli Ostiachi Vasiugani, lo sciamano viene chiamato per guarire un malato. Egli entra in casa e guarda il malato. La sua analisi è semplice: l’anima del malato è stata rapita da un morto. Lo sciamano allora inizia a suonare la chitarra, raccontando che sta mandando il suo spirito ausiliare a cercare l’anima del malato. Canta, quindi, le gesta di questo spirito, che assume le sembianze di un trapassato per discendere agli inferi e incontrare il rapitore. Una volta incontratolo, lo spirito dello sciamano fa uscire dal suo petto un altro spirito avente la forma di orso. Il morto si impaurisce e lascia fuggire l’anima del malato dal suo pugno. Quindi, lo spirito alleato dello sciamano la riporta al suo padrone sulla terra. Possiamo capire cosa succede durante questa seduta sciamanica? Cerchiamo di risponderci nel modo più empirico possibile: lo sciamano sta semplicemente cantando una canzone. Ora chiediamoci: che differenza c’è tra lui e Frank Sinatra? La differenza consiste nel fatto che lo sciamano sta entrando nella mente del malato. La musica ripetitiva induce alla trance (spesso infatti, come è noto, viene usato un tamburo), i sensi del malato sono rapiti dallo sciamano (i suoi occhi lo vedono muoversi, le sue orecchie lo ascoltano cantare, il suo olfatto percepisce l’odore delle erbe probabilmente bruciate…). In questa trance lo sciamano racconta una metafora, che poi è la sua canzone. In questa metafora, ad alto contenuto ipnotico, il malato non può che identificarsi, così che il male che lo faceva soffrire adesso acquista un senso, ha una causa: la sua anima è stata rapita da un morto. Potete ora immaginare la trepidazione e il coinvolgimento del malato mentre ascolta le avventure dello spirito che è andato a liberare la sua anima? Naturalmente non è una questione facile ed il malato sente in sé la lotta che lo spirito dello sciamano compie per recuperare l’anima, ed in un crescendo di suoni e sensazioni, ecco la vittoria: l’anima è tornata, la canzone finisce, lo sciamano smette di cantare e torna in sé, il malato esce dalla trance. Il suo inconscio è stato come riprogrammato. Ora non può che stare meglio. ........"Dal capire che padre e madre, non sono propri che a se stessi, ho preso atto di quanto proprio mia sia questa vita dentro." |
|
|